lunedì 7 marzo 2011

La Via dell'arco, la Via della voce. Canto armonico

Dopo aver letto " Lo Zen e il tiro con l'arco di Eugen Herrigel ", ho pensato che vi fosse un certa similitudine tra l'arciere ed il cantante. L'arciere tende il suo arco, si prepara al tiro e scocca la freccia; il cantante (in particolare quello che pratica il canto armonico), prepara il suo arco (il corpo), tende la corda attraverso i movimenti della lingua ...e scocca la sua freccia creando gli armonici al di sopra della nota fondamentale.
Solo dopo essermi iscritto ad un corso di tiro con l'arco, ed aver imparato a tirare,   è arrivata l'intuizione. 
Attraverso la vocalizzazione del fonema : L-U-I si possono imitare e visualizzare le tre posizioni dell'arciere. Questo esercizio si può utilizzare in particolare nel canto armonico a due cavità, cioè quella tecnica che prevede il sollevamento della lingua verso il palato, in modo da formare due zone di risonanza, quella superiore e quella inferiore. Attraverso un controllo appropriato possiamo ottenere due (o più) armonici nell'arco di una emissione vocale. 


La prima fase consiste nell' incoccare la freccia  attraverso la vocalizzazione della consonante L. La lingua si posiziona a contatto con gli alveoli dentali (incisivi superiori).









Si passa poi alla vocale U , corrispondente alla fase del tendere l'arco. La vocale u è caratterizzata dalla chiusura delle labbra, che formano un'apertura più stretta, e dall'arretramento della lingua.










Infine per scoccare la freccia si vocalizza la  I , la lingua si appiattisce e i suoi bordi esterni vengono  a contatto con la parte interna dei molari e premolari (arcata superiore), la punta scatta in avanti come la punta della freccia quando lascia la corda tesa dell'arco

Alla fine si uniscono i tre movimenti : incocca (L), tendi (U), scocca (I) in una sola emissione......e la freccia raggiunge il bersaglio! E' così che il cantante, come l'arciere, diventa tutt'uno con il suo canto.



© 2011 Lorenzo Pierobon
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