giovedì 16 luglio 2009

VoiceContact Improvisation


rappresenta la naturale evoluzione del metodo Vocal Harmonics in Motion, maturata dall'esperienza del lavoro "in voce" e dalla contaminazione con il movimento spontaneo. E' una ricerca dell'essenza vocale attraverso il movimento, la deprivazione sensoriale, l'utilizzo di strumenti didattici esterni (bende, palloncini, bicchieri, membrane vibranti) per aumentare la propriocezione corporea e vocale. Un contatto profondo con la propria voce e con il proprio corpo per favorire la relazione, il contatto con "l'altro" (inteso come organismo sonoro, musicale e vibrante), la socializzazione, l'improvvisazione, la vocalizzazione, l'espressione artistica in generale.
Questa metodologia è basata sul dare e ricevere attraverso un contatto "vocale" e corporeo continuo, dove il ruolo di guidare ed essere guidati si fondono e si scambiano continuamente.


E' indicata a chiunque desideri esplorare l'emozione e l'energia della voce e del corpo. Numerose le categorie professionali che beneficiano di questa proposta: attori, cantanti, danzatori, performers, cantanti/ballerini (musical), atleti......

Su richiesta workshop, seminari e conferenze introduttive

per info QUI


giovedì 2 luglio 2009

Tune the world e marcia mondiale su






Il resoconto completo della puntata lo potete ascoltare QUI

Marcia Mondiale della Pace e della Nonviolenza e Tune the world
Puntata n.163 del 23 giugno 09

Giugno 23rd, 2009


Puntata dedicata alla Marcia Mondiale della Pace e della Nonviolenza. A bordo con noi Lorenzo Pierobon, coordinatore di TunetheWorld, Stefano Cecere, promotore progetti comunicazione e progetti musicali, accompagnato da sua moglie Antonella e dal piccolo Fabio di sei mesi, ed

Emanuela Fumagalli, portavoce nazionale della marcia che ci ha raccontato la storia, gli obiettivi, gli intenti e le speranze di questo grandissimo progetto.

Con loro abbiamo parlato di pace e nonviolenza. Con Lorenzo, musicoterapeuta, abbiamo scoperto il progetto TunetheWorld e il grande Do#, la nota che emette la Terra nel suo movimento di rotazione, che verrà intonato idealmente da migliaia di persone in tutto il mondo il 2 ottobre.

Meta del nostro viaggio, la conferenza stampa che si terrà questa mattina alle 11.00 all’ Hotel Gallia (Sala Rossini) in Piazza Duca d’Aosta 9 a Milano.


Tutte le info sulla marcia le potete trovare a questo indirizzo: www.marciamondiale.org

martedì 9 giugno 2009

Viaggiare con la voce


di Silvia Turrin (www.amadeusonline.net) In questa rubrica abbiamo avuto modo di parlare spesso del canto armonico (detto anche difonico o degli ipertoni). Una tecnica antica, presente nelle mitologie di molti popoli (tra cui gli egizi e gli indiani Hopi), usata già in tempi remoti per scopi terapeutici. Soprattutto in Tibet e nella regione Tuvica della Mongolia l'impiego degli armonici ha una lunga tradizione e ha raggiunto alti livelli di complessità. Il canto dei monaci tibetani è l'unico a essere caratterizzato da note particolarmente basse (due ottave sotto il Do medio).......CONTINUA

martedì 26 maggio 2009

Sentire con gli occhi. Le applicazioni del metodo Vocal Harmonics in Motion® per il riequilibrio della funzione visiva.

di Lorenzo Pierobon

Questo lavoro è stato presentato in anteprima assoluta congresso internazionale dell'AIVON (associazione internazionale visione olistica naturale) sotto forma di workshop. Ho avuto modo di confrontarmi con molti terapeuti e ricercatori che utilizzano tecniche di musicoterapia applicate al loro campo di intervento.

eccone un breve estratto.

L’uso del suono, come modalità di cura, non è cosa nuova. E’ probabilmente coevo all’apparire dell’essere umano sulla terra. Gli antichi, usavano il suono in rituali propiziatori per la fertilità, la nascita, il raccolto, la celebrazione della morte. Il suono evocava spiriti, entità, antenati e guariva il corpo dalle malattie. I popoli del passato avevano capito che il suono è una forza attiva fondamentale nell’universo.

Tra i molti suoni a nostra disposizione quello della voce umana è il più potente. Esamineremo come esso possa influenzarci a più livelli, da quello fisico e mentale a quello emozionale e spirituale.

In tutte le civiltà antiche la musica è sempre stata ritenuta qualcosa di divino. Non veniva considerata come opera dell’essere umano, ma come quella di un’essere sovrannaturale.

Infatti il suono, proprio per la sua natura impalpabile, era qualcosa di incomprensibile e perciò di misterioso e magico. I riti di guarigione venivano frequentemente accompagnati dalla musica, la quale diventava il mezzo di comunicazione con la malattia e lo strumento di dominio della stessa. Attraverso la prolungata monotonia del ritmo, la musica esprimeva la volontà di guarigione e svolgeva una funzione ipnotica. Nel canto si avvicendavano parole di persuasione, seguendo una melodia che diventava più lenta o più veloce, più grave o più acuta a seconda delle fasi del rito.

Fu la civiltà greca ad accostarsi in maniera più razionale all'elemento sonoro-musicale. La musica fu adoperata come mezzo curativo o preventivo supponendo che certi modi (combinazione di suoni in successione) avessero un valore emozionale. Platone riteneva che ciascun modo producesse effetti specifici sui costumi morali.

Il corpo umano è un organismo complesso gestito da un sistema centrale che ne controlla le periferie. Ogni organo costituisce un sistema periferico soggetto a proprie regole e meccanismi.

Il segreto per un buon funzionamento delle “periferie”, è che queste risultino interconnesse ad un sistema centrale rilassato . Tutto è uno, ed anche il corpo risponde a questa legge.Da queste considerazioni ha inizio il percorso del “sentire con gli occhi”.Gli occhi possono , non solo vedere, ma “sentire ed ascoltare”.Il presupposto di questo lavoro si basa sul fatto che, quando il corpo è rilassato, tutto il sistema ne beneficia, ecco perché partiremo dal respiro, fonte di scambio energetico e di trasformazione.

Il respiro è in grado di cambiare in pochi minuti lo stato interno di una persona, il suo ritmo cardiaco, la sua respirazione e di conseguenza di regolarne lo stato di rilassamento.

Il rilassamento è la condizione essenziale per proseguire nel nostro percorso, predisponendo il corpo a ricevere una seri di stimoli sensoriali che possono provenire sia dall’esterno che dall’interno, attraverso uno strumento potente come la voce.

La voce diviene il veicolo per portare le vibrazioni alle “periferie” e per enfatizzare quello stato di rilassamento che ci permetterà di convogliare l’energia interna verso le zone interessate al nostro lavoro: gli occhi.

La voce è in grado di farci vibrare e risuonare con essa, ecco perché diventa lo strumento preferito del nostro lavoro.

Le vibrazioni della voce risalgono dalla sorgente fino ad arrivare nella zona del cranio e li , attraverso opportune tecniche di visualizzazione possono essere dirette fino alla zona interessata.

Diverse osservazioni cliniche hanno dimostrato che i processi di carica energetica dell’organismo seguono un percorso “ascendente e verticalizzante” dal sacro fino al cranio. Mentre la dissipazione dell’energia in eccesso avviene dall’alto verso il basso, con un movimento discendente dal cranio alle estremità inferiori.

Il dott. Tomatis, ha attribuito ai suoni con elevato contenuto di alte frequenze la capacità di indurre una ricarica corticale e favorire il potenziale elettrico del cervello producendo come risultato un aumento della motivazione personale, miglioramento dell’umore, della memoria, migliorando la reattività generale dell’organismo.

Del resto, come suggerito da Wilhelm Reich:” in assenza di un adeguato processo di scarica, l’energia tende a ristagnare a livello cerebrale dove per poterla adeguatamente contenere è necessario irrigidire le zone degli occhi , orecchie e naso”.

Lo scopo di questo workshop è di fornire elementi e tecniche adeguati per favorire i processi di carica ascendenti e per dissipare l’energia stagnante nella zona degli occhi.

Il metodo Vocal harmonics in motion® prevede l’utilizzo di movimenti, posture statiche, respirazione specializzata e vocalizzazioni in tre fasi, al fine di allentare le tensioni che si creano alla base del cranio e le conseguenti alterazioni tensive a livello scapolare.

Nella prima fase attraverso un ripristino della corretta respirazione e attraverso particolari movimenti prenderemo atto delle tensioni presenti nelle zone interessate.

Una corretta respirazione (bassa addominale) favorisce il rilascio delle tensioni nella zona delle spalle e del collo, completano questa fase alcune tecniche di respirazione a narici alternate e sospensioni controllate del respiro. Per quanto riguarda il movimento si utilizzano speciali posture e movimenti (rielaborati) da un’antica disciplina cinese il Qi gong (esercizio dell’energia interna), che prevede l’utilizzo combinato di movimento, respirazione e visualizzazione.

La fase successiva prevede l’utilizzo di una particolare tecnica di “canto armonico” (overtones singing) con il quale porteremo la vibrazione a livello del collo e del cranio sciogliendo così le tensioni residue permettendo ai muscoli di liberarsi dalle tensioni che quotidianamente accumulano al loro interno. E’ previsto l’utilizzo di particolari sequenze “vocaliche” in grado di portare la vibrazione in tutta la zona craniale utilizzando per questo scopo gli “armonici” presenti nella voce. Questa tecnica, prevede un tipo di canto con due differenti suoni d’altezza diversa. Uno di questi è il suono nasale-alto che corrisponde alla fondamentale, il secondo è una nota penetrante e tagliente (una sorta di fischio) che forma una melodia sopra la nota fondamentale. L’universo è composto da suoni ed all’interno d’ogni evento sonoro vi sono armonici, conosciuti anche come “overtones”. Normalmente quello che noi percepiamo come suono singolo, non è altro che la somma di suoni. La nota più grave è chiamata fondamentale, mentre tutto ciò che sta più alto in frequenza della fondamentale, è definito armonico. Per spiegarci meglio, una corda vibra alla frequenza di 256 Hz un DO. A questo ci riferiamo come nota fondamentale, ma in ogni caso quando una corda vibra 256 volte il secondo molte altre note al di sopra di questa sono prodotte: gli armonici.

Attraverso l’uso combinato di posture, movimento e respirazione si prenderà atto di tensioni e blocchi , successivamente si procederà tramite il lavoro vocale a sciogliere le contratture nella zona oculare e si consolideranno i risultati con un rilassamento guidato attraverso l’ascolto di brani musicali.

martedì 19 maggio 2009

Suoni dell'anima. Il libro

Dopo l'estate sarà disponibile in tutte le librerie:

Suoni dell'anima. L'essenza nascosta della voce
di Veronica Vismara e Lorenzo Pierobon

Minerva Edizioni

con la prefazione della dottoressa Laura Bertelè

giovedì 16 aprile 2009

Tune The world....la voce per un evento planetario




sono stato incaricato di progettare e coordinare un evento nell'ambito della MARCIA MONDIALE PER LA PACE che partirà il 2
ottobre 2009.
per sottolinearne la portata planetaria e per collegare idealmente tutti partecipanti è stato pensato l'evento
TUNE THE WORLD

Per celebrare l'inizio della marcia mondiale per la pace e la nonviolenza, il 2 ottobre 2009, proponiamo una vocalizzazione intonata sulla nota Do# (C#).
I partecipanti, i simpatizzanti si intonano nello stesso momento (seguendo i diversi fusi orari) ed intonano un suono sulla nota proposta per 15 minuti, avvolgendo il pianeta in una vibrazione unica e rinforzandone la vibrazione di base.

La vocalizzazione sarà sorretta dall'intenzione guidata verso pensieri di pace. Se possibile collegamento via web tv per diffondere l'evento in contemporanea sulla rete e per coinvolgere il più alto numero di persone.
abbiamo bisogno della massima esposizione mediatica e della massima diffusione. chiunque voglia partecipare può:

  • come singola persona attivarsi per diffondere il link http://tune.theworldmarch.org/index.php?id=779&L=4 tramite e-mail, facebook, blogs etc....
  • come associazione diffondendo l'evento ed attivando i gruppi che parteciperanno
  • come professionista della comunicazione:radio, giornali, televisione, web master, contribuendo alla diffusione del progetto con segnalazioni, interviste , trasmissioni o articoli sulla rete
  • segnalare il link sui propri siti internet
la mail di riferimento per comunicare con l'organizzazione o per chiedere dettagli è: tune@theworldmarch.org


Lorenzo Pierobon

sabato 21 marzo 2009

Seminario di Vocal Harmonics in Motion


Di seguito riporto un commento del dott.Tullio Carere, Psichiatra,Psicoterapeuta, riguardante il seminario di Vocal Harmonics in Motion , che si è tenuto presso la scuola Cura di Sè a Bergamo.


Il giorno prima del laboratorio di Lorenzo Pierobon avevamo parlato, nei seminari della nostra Scuola, del sé come fenomeno quantico. Il sé è inteso in diverse tradizioni come una scintilla, un frammento di luce imprigionato in una materia opaca. Da questa prigione il sé cerca di evadere, e in questo consiste il processo di realizzazione, liberazione o illuminazione indicato in diverse tradizioni, in cui il processo è inteso in diversi modi: da quelli più manichei, in cui lo spirito deve semplicemente separarsi dalla materia lasciandola al suo destino, a quelli più tantrici, in cui il corpo è visto come il tempio dell'anima, che cessa di essere una prigione per diventare una splendida dimora nella misura in cui è ripulito da tutti i detriti e i condizionamenti che lo ingombrano ed è reso, grazie a questo svuotamento, capace di respirare il respiro della vita o di farsi veicolo del logos universale. Su questo comune terreno tantrico ci siano subito trovati in sintonia con Lorenzo. La metafora del fenomeno quantico -- forse più che una metafora -- è diventata per me specialmente calzante nella parte finale del laboratorio. Dopo una giornata di esercizi di respirazione, vocalizzazione e movimento, di cui molti di noi si sono giovati per sciogliere o almeno ammorbidire blocchi e corazze, siamo arrivati a mettere in pratica quello che avevamo imparato nel canto armonico corale. Una caratteristica ben nota dei fenomeni quantici è la doppia natura di onda e corpuscolo degli oggetti o eventi subatomici. Anche il sé ha questa caratteristica: di onda in quanto fluisce e trascende la condizione di separatezza tra soggetto e oggetto, tra io e mondo; e di entità individualmente distinta, di unità psicosomatica che vive nella relazione con gli altri corpi-mente. Nel momento del canto armonico corale ho avuto nettamente la sensazione di essere parte di un'onda sonora in cui sono attraversato da un canto che mi libera dall'intenzione egoica che vorrebbe fare di me il soggetto del canto; ma nello stesso tempo ho avuto la chiara percezione di non perdermi o fondermi nel gruppo come un tutto indifferenziato, bensì di essere un'entità distinta che non vuole emergere o essere in qualsiasi modo speciale, ma vuole dare il suo contributo al canto del gruppo armonizzando la propria voce con quella che lo avvolge. Mi sembra che la parola chiave sia l'aggettivo "armonico" che specifica il sostantivo canto. Essere in armonia non vuol dire perdersi o fondersi nel tutto: ma essere un'entità distinta dalle altre che si pone con le altre in una relazione di accordo, e non di contrapposizione. Credo di dire un'ovvietà se aggiungo che una superiore armonia ha bisogno anche di dissonanze. Che senso avrebbe la concordia se non ci fosse la discordia? Tutto è conflitto, osservava Eraclito, ogni cosa nasce dal conflitto. Salvo che creare o evidenziare conflitti è facilissimo. Risolverli in armonia è molto più difficile. Ben venga dunque una pratica che aiuta nel compito tanto arduo quanto indispensabile di aumentare il livello di armonia in noi stessi e nel mondo. Ce n'è un gran bisogno.

Tullio Carere, Psichiatra – Psicoterapeuta – Scuola di Cura di Sé

www.diacounseling.it

lunedì 9 marzo 2009

Musica e ricordi

Fonte: http://www.bintmusic.it/blog

Ci avevano già provato i ricercatori inglesi dell'Università di Leeds a spiegare l'importanza che la musica ha nel ricordare situazioni vissute nel passato. Un nuovo studio americano conferma che il cervello per conservare i ricordi li lega alla musica, poichè suoni e ricordi sono immagazzinati nella stessa area cerebrale.
Ascoltare una determinata canzone alle volte può essere come fare un tuffo nel passato e risvegliare in noi mille emozioni e ricordi. Sarà capitato a tutti ed in effetti è una cosa decisamente comune. Tanto comune che i ricercatori dell'Universita' di Davis, in California (Usa), hanno cercato di dare una spiegazione scientifica al legame tra musica e ricordi.
L'esperimento è stato condotto su un gruppo di 13 studenti universitari volontari a cui è stata analizzata l'attività celebrale con la risonanza magnetica funzionale, mentre venivano fatte ascoltare 30 diverse canzoni scelte con un preciso criterio: le 100 piu' famose canzoni del periodo in cui i ragazzi avevano fra 8 e 18 anni.
E' poi stato chiesto loro di indicare quali erano le canzoni più familiari e piacevoli ed eventualmente di descrivere i ricordi legati a certe melodie. Ogni giovane ha riconosciuto mediamente 17 delle 30 canzoni proposte, mentre all'incirca 13 canzoni hanno risvegliato anche ricordi personali. Solo in questo caso le risonanze hanno rilevato un aumento dell'attivita' della corteccia prefrontale mediana.
In pratica ricordi e musica sembrano essere immaganizzati nella stessa regione del cervello, che poi è anche quella che si deteriora piu' lentamente. Questa scoperta conferma gli studi nel campo della musicoterapia che utilizzano la musica come importante stimolo celebrale per la cura dell'Alzheimer e delle altre malattie degenerative.

venerdì 27 febbraio 2009

Le infinite potenzialità della voce


Le infinite potenzialità della voce
di Silvia Turrin

Dai principi del canto armonico alla relazione tra ascolto, musica e respiro, passando per le forme vibratorie e i suoni continui (note e vocali). Sono questi alcuni dei temi che Lorenzo Pierobon sviluppa nel suo percorso di musicoterapeuta, anche attraverso stage e laboratori dedicati all’enorme potenzialità curativo dello strumento voce......

CONTINUA....

venerdì 20 febbraio 2009

Lo studio

situato a Monza (Mi) in via montelungo ,18 è la sede di un: laboratorio permanente di musicoterapia e sperimentazione vocale. Ospita professionisti che si occupano di counseling, ipnosi ericksoniana, costellazioni familiari; è sede di formazione per i professionisti della voce...cantanti, attori, doppiatori, insegnanti. In questa sede è attiva una cabina per il massaggio sonoro VHM.
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